A dieci anni di distanza dalla sua fuga in Occidente, un incidente aereo riporta in Russia un famoso ballerino. Il Kgb ne approfitta per inscenare a livello internazionale la parabola del "figliol prodigo" e fa di tutto per convincere il danzatore a restare in Patria: gli fa reincontrare Galina, l'antico amore, e gli affianca Raymond, un asso americano del tip-tap che aveva cercato in Russia la dignità negatagli in America. Si forma così un'insolito quartetto: il russo americanizzato, il nero "russizzato" e le loro due donne. Tra un balletto e l'altro, alla fine, sceglieranno tutti la libertà, cioè la grande America.